La cimice verde(Nezara viridula) e altre cimici della fam.Pentatomidae

Coppia di Nezara viridula
Coppia di Nezara viridula

La cimice verde è un notissimo parassita di diverse piante dell'orto, soprattutto solanacee e leguminose, alle quali può fare danni anche notevoli.
Non starò qui a dilungarmi sulla descrizione di questa specie nota praticamente a tutti, anche a chi non la conosce come parassita ma solo come insetto abbastanza sgradevole se si ha la sfortuna di toccarne o addirittura schiacciarne maldestramente uno.
I rimedi che si conoscono sono tanti, ma come al solito sono soprattutto sostanze che in qualche modo la uccidono o fanno da repellente.
In agricoltura biologica in genere si usa il piretro, una sostanza innocua per mammiferi e uccelli, ma non tanto innocua , come tanti sembrano pensare, per gli altri insetti e per i vertebrati a sangue freddo. Ho addirittura letto qua e là che il piretro uccide solo gli insetti nocivi.
E' vero che non è un veleno molto potente, ma da qui ad usarlo con tanta facilità per me ce ne passa parecchio.
Anche perchè è pur sempre un tipo di trattamento che cura i sintomi ma non le cause del fatto che certi parassiti diventano troppo invadenti.
Certo contenere il numero di questi insetti comporta l'adozione di una strategia abbastanza complessa, ma se in genere non ho grossi problemi non dipende dal fatto che li controllo a posteriori, ma che cerco di creare condizioni particolarmente sfavorevoli a tutti i parassiti del mio orto.
Sono infatti tanti gli accorgimenti che col tempo ho adottato per mantenere il numero delle cimici entro limiti non preoccupanti.
Più volte ne ho parlato in varie pagine del mio sito ma ora voglio elencarli tutti insieme proprio perchè si tratta di uno dei parassiti più difficili da affrontare.
Ovviamente quanto andrò scrivendo vale anche per numerosi altri rappresentanti fitofagi di questa famiglia di insetti, alla quale tra l'altro appartengono anche insetti che si comportano prevalentemente da predatori. Anzi si può dire che quasi tutte le cimici di questa famiglia possono anche comportarsi da predatori, anche se molte lo fanno solo se costrette dalla fame.

Eurydema ornatum su Portulaca
Eurydema ornatum su Portulaca
Eurydema ornatum
Eurydema ornatum
Eurydema ornatum
Eurydema ornatum

Come la maggior parte dei fitofagi le cimici si pongono per lo più alla base della piramide alimentare, e quindi sono molte le specie di animali che si nutrono di questi insetti, nonostante il loro cattivo odore che tanto ci repelle.
Infatti alla maggior parte degli insetti predatori o ragni del loro odore non gliene importa niente, ma pare che anche molto uccelli insettivori non si lasciano disturbare più di tanto da questa caratteristica. In effetti quella che a noi può sembrare una strategia difensiva abbastanza efficace in realtà non lo è poi molto.

Perchè allora diventano a volte così numerosi da fare danno?

Eurydema ventralis
Eurydema ventralis
Eurydema oleracea
Eurydema oleracea
Carpocoris purpureipennis
Carpocoris purpureipennis
Stagonomus bipunctatus
Stagonomus bipunctatus

Le riposte sono molte ma tutte riassumibili come al solito in una: poca biodiversità nell'orto.
Innanzitutto fra le specie di piante che coltiviamo.
E' ovvio che se facciamo un campo solo di pomodori o di fagiolini, tanto per citare due degli

ortaggi più attaccati dalle cimici, queste si riprodurranno con molta facilità.
La monocoltura intensiva crea delle condizioni ottimali per un parassita prolifico come la cimice.
Nel mio orto questo non può proprio accadere perchè comunque ci sono le siepi di

piante aromatiche fra un'aiuola e l'altra.
Poi cerco di piantare per esempio i pomodori in aiuole non vicine tra loro,

mettendo nelle aiuole non dedicate ai pomodori piante non tanto appetite dalle cimici.
Tra le piante di pomodori ci può stare il basilico che fa da repellente,

o meglio disorienta un pò le cimici col suo profumo.
Ma anche il mais piantato tra le piante di pomodoro può essere un buon parafulmine,

in quanto alle cimici piace molto succhiare soprattutto le pannocchie tenere.

E considerando quanto ci costa piantare ogni due piante di pomodoro un seme di granturco

non credo che sia poi così difficile farlo.
Il mais in questione non verrà un granchè bene, magari non sarà adatto al consumo umano,

i chicchi saranno tutti bucati e non molto belli da vedere, ma le galline se li mangiano lo stesso,

e se si mette il mais per questo scopo non ci aspetta di certo di fare chissà che raccolto.
E comunque in genere una parte delle pannocchie sarà comunque buona anche per noi,

se le cimici non sono troppe.

Neanide di Nezara viridula
Neanide di Nezara viridula
Neanide di Nezara viridula
Neanide di Nezara viridula
Neanide di Carpocoris mediterraneus
Neanide di Carpocoris mediterraneus
Neanide di Palomena prasina
Neanide di Palomena prasina

Una cosa che in un orto biologico non dovrebbe mancare sono le casette per gli uccelli,

specialmente le casette per le cince e i codirossi, che si trovano in commercio,

ma che si possono realizzare facilmente (con una tavola di quelle grezze da muratori da

12cmX2cmx4m che costa meno di 10€ ce ne escono almeno tre),

i progetti per costruirle si trovano facilmente in rete.
Le cince allevano in genere almeno due covate all'anno, e per nutrire i loro piccoli

ogni giorno devono catturare almeno metà del loro peso corporeo (delle giovani cince) di insetti.

Le ho viste portare al nido anche insetti incredibilmente grandi,

considerando quanto erano piccoli i loro figli.
Mi ricordo una volta che un genitore ha portato nel nido una specie di cavalletta

che se non era lunga quanto uno dei piccoli poco ci mancava, eppure è un attimo dopo era

scomparsa nelle fauci fameliche di uno dei piccoli ancora implumi.
Uno degli accorgimenti più incisivi sulla popolazione di cimici può essere quello di piantare fiori

che attraggono le mosche dealla famiglia Tachinidae, ne ho già parlato diffusamente

nella pagina dedicata a queste belle ed utili mosche.
Un'altra strategia per sfavorire le cimici può essere quella di favorire altre specie di cimici

che non attaccano i pomodori.
Un esempio può essere il Ventocoris rusticus che vive solo sulla Nigella e che compare

in genere molto prima della Nezara, ma che così favorisce la fauna di predatori che si nutrono

di insetti di quella dimensione.

Ventocoris rusticus
Ventocoris rusticus

Per lo stesso motivo anche lasciare andare in fiore le biete che attraggono diverse specie

di Pentatomidae favorirà i loro predatori, così come anche la Portulaca che lascio sempre sottoalle piante che crescono più alte come pomodori, mais, fagioli rampicanti, peperoni.
Lo so che questo significa diserbare a mano, ma questa è una pratica che comporta

talmente tanti vantaggi che alla zappa rinuncio volentieri, per non parlare di motocoltivatori o simili.

E alla lunga si selezionano le erbacce nell'orto al punto che come infestanti ho solo piante utili,e a quel punto si può anche tornare ad usare la zappa, per limitare il numero delle piante di bieta, portulaca, borragine, rucola, malva, papavero e di tutte le piante che non voglio eliminare completamente dall'orto.
Anche favorire la popolazione di ragni, soprattutto quelli di dimensioni medio grandi

della famiglia degli Araneidae, è molto importante, ed anche per loro la presenza di siepi

o almeno di un pò di piante perenni nell'orto sulle quali possono svernare gli ovisacchi

è fondamentale, come ho già spiegato nella pagina dedicata all'Argiope bruennichi.

Ovviamente i predatori delle cimici sono molti di più di quelli che posso elencare qui,

ed è quindi come al solito molto importante avere la maggiore biodiversità possibile.

Più specie di animali e piante popolano il nostro orto e meglio è, e più è facile che le popolazioni dei vari parassiti restino in equilibrio, senza fare molti danni.

Come ultimo esempio voglio citare le mantidi, che fanno strage di tutto quello che si muove nell'orto, e statisticamente se sono di più i fitofagi, come in genere è, mangeranno soprattutto quelli.

E se proprio ancora si vuole fare qualcosa si possono cercare le uova che le cimici depongono in gruppi numerosi sotto alle foglie delle nostre piante ed eliminarle a mano.
Ma sinceramente non ne ho avuto mai bisogno.

Graphosoma lineatum su bieta
Graphosoma lineatum su bieta
Acrosternum heegeri
Acrosternum heegeri
Ancyrosoma leucogrammes
Ancyrosoma leucogrammes
Carpocoris mediterraneus
Carpocoris mediterraneus
Dolycoris baccarum
Dolycoris baccarum
Dyroderes umbraculatus
Dyroderes umbraculatus
Peribalus strictus
Peribalus strictus
Piezodurus lituratus
Piezodurus lituratus
Rhaphigaster nebulosa
Rhaphigaster nebulosa
Sciocoris macrocephalus
Sciocoris macrocephalus
Aelia acuminata
Aelia acuminata